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25.11.12
Venghino al circo B.
Freak, nani e ballerine.
E contorsionisti, cazzari, funamboli e arrampicatori.
Più fascisti, ex-fascisti, altre bestie, carogne varie, viscidi vermi e, al seguito, gli immancabili avvoltoi.
Il circo Berlusconi al massimo del suo splendore.
Le primarie del PdL, a pochi giorni dal termine ufficiale per le candidature, vanno oltre quanto avrei mai osato immaginare.
Oltre ogni mio più intimo e perverso desiderio.
Quelle cose tipo le risse nel fango tra ragazze in bikini: sai che potenzialmente potrebbero realizzarsi, ma non scommetteresti un doblone sulla possibilità di potervi assistere mai.
Invece il partito della tv allo sfascio ha prodotto davvero una pseudo soap-opera degenerata, dalla trama traballante e un intreccio talmente assurdo da far sembrare i Griffin tv-realtà.
Altro che ragazze in bikini: questo è un octagon nella lava dell'inferno tra drag queen vestite da samurai. Il tutto regolato da una quantità di procedure, leggi e articoli che in un partito di fuorilegge ha qualcosa di surreale.
Ma è il no alla candidatura degli indagati ciò che mi uccide dal ridere.
Cioè, un diktat di Alfano, capito?
Già basta questo a dimostrare che lo show avrà parecchio da offrire.
Finalmente la vera arena della politica, dove non c'è colpo vietato e tra cadaveri squartati scopriremo solo alla fine chi è rimasto in piedi.
Altro che gli insulti routinari nei soliti talk-show.
Restate sintonizzati.
23.2.12
Le eredità del Berlusconismo/ 4
La mania di pretendere le scuse; e anche la mania ancora peggiore di spararla grossa per compiacere il proprio uditorio per poi ritirare malamente e/o giustificarsi dicendo di essere stati fraintesi.
Secondo Emma Marcegaglia il sindacato difende "assenteisti cronici e ladri", Susanna Camusso pretende le scuse. Almeno così ho letto su Repubblica questa mattina dal dentista. Certo, poi la Camusso ha anche giustificato la sua indignazione, ma pretendere le scuse è come ammettere di aver perso.
E' colui che per primo si mette a piangere.
Ricordo le continue richieste di scuse da parte dei parlamentari del Pd, che immancabilmente si sentivano offesi da Berlusconi e dai suoi sgherri, i quali immancabilmente, dal canto loro, spernacchiavano il Pd in abbondanza e allegria e magari rincaravano anche la dose.
Ricordo un'unica volta in cui le parte si invertirono e fu quando Prodi definì i parlamentari comprati da Berlusconi per quello che erano: dei mercenari. Berlusconi si indignò e fu una goduria.
Ora, non so se questo sia un gioco sano, ma non poteva la Camusso rispondere che ne so, tipo: "i ladri assenteisti sono quelli che avete sostenuto fino a qualche mese fa"?
Pier Ferdinando Casini, dal canto suo asserisce che: "non si può giudicare da una battuta".
Ah, quella era una battuta? Ah, e non si può giudicare?
Pierluigi Bersani risponde: "se conosco Emma si pentirà di quella battuta".
Ah, è una battuta dunque. Almeno posso giudicare?
Se la frase di Bersani, si fosse limitata alla seconda parte: "Emma si pentirà di quella battuta", sarebbe suonata iper minacciosa e muscolare. Gran figata dico io!
Ma così suona solo come la solita personalizzazione degli scontri. Ma no dai, Emma è nostra amica, ha esagerato con le battute, se chiede scusa è tutto a posto.
Magari mi sbaglio?
21.2.12
Le eredità del Berlusconismo/ 3
Il tg1.
Di Mimun, di Minzolini, di Maccari. Non che quello di Riotta fosse proprio un bignè. Ci si accontenta di poco, ma ci si discosta di poco. Oggi l'ho guardato.
Sempre in prima linea per incularvi.
Maria Stella Gelmini ricompare oggi, a sorpresa, in veste di opinionista, sostenendo l'imprescindibilità dell'eliminazione dell'articolo 18 per salvare l'economia.
Se il governo decide in questo senso, il Pdl si schiera con Monti.
Anche un po' di socialismo.
La Lega sostiene invece che un giorno l'eliminazione dell'articolo 18 sarà imprescindibile, ma che in questo momento non è l'ideale, consolidando così la sua progressiva trasformazione in partito Nazionalsocialista; un po' razzismo, un po' difesa dei lavoratori, che poi li inculiamo dopo. Oddio, a dire il vero, un po' di lavoro in questo senso
è già stato fatto, dato che fino a pochi mesi fa erano al governo; ma loro si sono dimenticati e chi sono io
è già stato fatto, dato che fino a pochi mesi fa erano al governo; ma loro si sono dimenticati e chi sono io
18.2.12
12.2.12
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