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27.3.12
LA STORIA DELL'OPPOSIZIONE IN ITALIA
Ieri in ufficio ho prestato attenzione al dialogo tra due impiegati, cinquantenni e padri di famiglia.
E.B.:Ieri mi ha chiamato mio figlio con skype dalla gita di classe a Barcellona ed aveva gli occhiali da sole nonostante fosse sera! Quel disgraziato...
A.G.: Ma come?
E.B.: E infatti gli ho chiesto cosa ci facesse con quegli occhiali! E lui poi ha confessato che se li era messi perché aveva bevuto una birra e voleva nascondere gli occhi lucidi.
A.G.: Certo che i giovani d'oggi sono veramente tonti, noi alla loro età eravamo più smaliziati!
(risate e consenso collettivo)
Io, lì per lì, un po’ affabulato dal racconto, ho parteggiato per il sagace padre di famiglia pensando a quanto fosse stato maldestro il tentativo di mascherare la sbevazzata da parte del giovane. Poi la sera, prima di uscire con gli amici, penso brevemente al simpatico episodio e subito realizzo: aspetta un attimo! Ma una birra non lascia mica gli occhi rossi, a meno che tu non la beva con le palpebre! Vuoi vedere che il nostro goffo giovane si è fumato uno spinello a Barcellona coi suoi compagni di classe (evento tutto sommato possibile) e l’ha data ad intendere così al padre, il quale, distratto dagli occhiali da sole e dalla sua auto-compiacenza investigativa non ha nemmeno ipotizzato la canna?!?!
Ecco, non voglio stare a fare ardite metafore o trasposizioni politiche di questo fatto... ma il padre vota PD.
9.3.12
Due osservazioni
Cinque minuti fa stavo guardando il discorso di Maurizio Landini allo sciopero della Fiom a Roma.
Una delle cose che mi è capitato di pensare è questa: come giudicare a livello comunicativo quelle bandiere che svettavano davanti alle telecamere coprendo talvolta, con il loro sventolare, il volto del segretario generale nel pieno del suo discorso?
La prima risposta che mi sono dato è: sventolare bandiere rosse con falci e martello nere, in una Italia in cui non c'è più il Pci a sostegno, fa più danno che bene alla causa e condanna queste idee, che davvero potrebbero essere largamente condivise, ad essere guardate come qualcosa che viene da un passato morto, e di conseguenza come qualcosa di irrealizzabile e non al passo coi tempi. Qualcosa di isolato.
Poi mi sono dato una seconda risposta, ancora più pessimista: non sono le bandiere ad essere totalmente anacronistiche, agli occhi della maggioranza dei cosiddetti giovani, ma è l'idea stessa di rappresentanza sindacale, e allora quelle bandiere con la falce e il martello servono a cementare l'identità di un gruppo isolato di samurai.
Il discorso di Landini, in molti suoi punti, poteva essere pronunciato da uno qualsiasi dei ventiequalcosaenni che conosco. "Chissà noi la pensione.." "Eh, noi dovremo lavorare fino a 80 anni..".
Allo stesso tempo però l'idea di lottare per la propria condizione è totalmente fuori discussione, fuori dal mondo, irrealizzabile, anacronistica.
Sono due idee che partono da alcune osservazioni/sensazioni contrastanti della realtà che mi circonda e che quindi non hanno alcun valore statistico o generale, ma restano appunto solo sensazioni.
Un ultima nota: Caro Partito Democratico, come ha detto un manifestante della Fiom, potevi trovare una scusa migliore per non partecipare. La tua democrazia, o per lo meno quella dei tuoi vertici, caro Pd, va a braccetto con la parola "cagasotto".
Come fai ad avere un'idea tua se la spaccatura fa parte di te e nasce con te?
23.2.12
Le eredità del Berlusconismo/ 4
La mania di pretendere le scuse; e anche la mania ancora peggiore di spararla grossa per compiacere il proprio uditorio per poi ritirare malamente e/o giustificarsi dicendo di essere stati fraintesi.
Secondo Emma Marcegaglia il sindacato difende "assenteisti cronici e ladri", Susanna Camusso pretende le scuse. Almeno così ho letto su Repubblica questa mattina dal dentista. Certo, poi la Camusso ha anche giustificato la sua indignazione, ma pretendere le scuse è come ammettere di aver perso.
E' colui che per primo si mette a piangere.
Ricordo le continue richieste di scuse da parte dei parlamentari del Pd, che immancabilmente si sentivano offesi da Berlusconi e dai suoi sgherri, i quali immancabilmente, dal canto loro, spernacchiavano il Pd in abbondanza e allegria e magari rincaravano anche la dose.
Ricordo un'unica volta in cui le parte si invertirono e fu quando Prodi definì i parlamentari comprati da Berlusconi per quello che erano: dei mercenari. Berlusconi si indignò e fu una goduria.
Ora, non so se questo sia un gioco sano, ma non poteva la Camusso rispondere che ne so, tipo: "i ladri assenteisti sono quelli che avete sostenuto fino a qualche mese fa"?
Pier Ferdinando Casini, dal canto suo asserisce che: "non si può giudicare da una battuta".
Ah, quella era una battuta? Ah, e non si può giudicare?
Pierluigi Bersani risponde: "se conosco Emma si pentirà di quella battuta".
Ah, è una battuta dunque. Almeno posso giudicare?
Se la frase di Bersani, si fosse limitata alla seconda parte: "Emma si pentirà di quella battuta", sarebbe suonata iper minacciosa e muscolare. Gran figata dico io!
Ma così suona solo come la solita personalizzazione degli scontri. Ma no dai, Emma è nostra amica, ha esagerato con le battute, se chiede scusa è tutto a posto.
Magari mi sbaglio?
21.2.12
Le eredità del Berlusconismo/ 3
Il tg1.
Di Mimun, di Minzolini, di Maccari. Non che quello di Riotta fosse proprio un bignè. Ci si accontenta di poco, ma ci si discosta di poco. Oggi l'ho guardato.
Sempre in prima linea per incularvi.
Maria Stella Gelmini ricompare oggi, a sorpresa, in veste di opinionista, sostenendo l'imprescindibilità dell'eliminazione dell'articolo 18 per salvare l'economia.
Se il governo decide in questo senso, il Pdl si schiera con Monti.
Anche un po' di socialismo.
La Lega sostiene invece che un giorno l'eliminazione dell'articolo 18 sarà imprescindibile, ma che in questo momento non è l'ideale, consolidando così la sua progressiva trasformazione in partito Nazionalsocialista; un po' razzismo, un po' difesa dei lavoratori, che poi li inculiamo dopo. Oddio, a dire il vero, un po' di lavoro in questo senso
è già stato fatto, dato che fino a pochi mesi fa erano al governo; ma loro si sono dimenticati e chi sono io
è già stato fatto, dato che fino a pochi mesi fa erano al governo; ma loro si sono dimenticati e chi sono io
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